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insegnanti precarie comunali


Diario


13 maggio 2012

Priorità

"Scampia, Presidente Municipalità chiede
maxischermo per finale Coppa Italia

NAPOLI - Il presidente dell'ottava municipalità di Scampia Angelo Pisani ha lanciato un appello al questore Luigi Merolla e al prefetto Andrea De Martino di poter allestire un maxischermo a Scampia per poter seguire la finale di Coppa Italia Napoli-Juventus.

«No alla violenza, noi tifiamo per i valori. Proietteremo la finale di Coppia Italia il 20 maggio su maxischermo a piazza Giovanni Paolo II a Scampia, prima e dopo la partita daremo spazio alle associazioni, cantanti e giovani artisti del territorio, dando vita ad una grande festa del quartiere e dello sport», dice Angelo Pisani."[...] (f.te Il Mattino)

Ecco le priorità: uno  stadio nuovo di zecca, il maxi schermo, la Coppa America , la ztl.

Grandi eventi di aggregazione.O disgregazione.Dipende da quali punti di (s)vista si guardino.

E ci possono pure stare.

Ma a quando  garanzie precise per la tutela delle fasce più deboli?A quando una parola  sulla situazione degli asili nido a rischio chiusura, sulla tutela di decine  di educatrici precarie che potrebbero vedere non rinnovato l'incarico annuale?

Aspettiamo risposte.

Nel frattempo, ricordate l'appuntamento con il consigliere Sandro Fucito venerdì 18 maggio alle ore 15.30, via Verdi , IV piano. 

p.s.:non fa niente se arrivate un più tardi.

 

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=195597&sez=SPORT


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9 maggio 2012

Incontro

Il giorno venerdì 18 maggio alle ore 15.30 in via Verdi, IV piano, si terrà un incontro col consigliere Sandro Fucito per fare il punto e conoscere gli aggiornamenti riguardo le varie problematiche legate al sistema scolastico comunale.

Uno sguardo a 360° senza condizionamenti, fuori dalle logiche che spesso contrappongono le tanti parti coinvolte nelle partite a scacchi che inevitabilmente si giocano sempre sulle spalle dei lavoratori.

Un incontro per capire.

Dove andremo e cosa faremo.

Passate parola e partecipate in massa.


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5 maggio 2012

Articolo sul Mattino del 5 maggio

Asili, nove su 37 fuorilegge
Caos iscrizioni, accettate con riserva

di Luisa Maradei
 

Cambiano le regole per ottenere il certificato di prevenzione incendi (Cpi) e molti degli asili nido di Napoli rischiano di diventare fuorilegge, costringendo i dirigenti delle singole strutture ad accettare «con riserva» le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, aperte il 2 maggio scorso.
L’assessore all’Istruzione del Comune di Napoli assicura che Palazzo San Giacomo farà di tutto per garantire la regolare frequenza in tutti gli istituti e che nessun posto verrà sacrificato, ma non nasconde il rammarico per una normativa che pone paletti «troppo stringenti» e impone adeguamenti strutturali e, quindi, maggiori spese per le casse dell’ente già in grande sofferenza.

Sul piede di guerra anche il comitato insegnanti precarie comunali (Ipc), guidato da Monica Capezzuto, che raggruppa le educatrici non ancora stabilizzate preoccupate per il mancato rinnovo del contratto annuale.[....]
 

Il resto dell'articolo al link:

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=194070&sez=NAPOLI

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2 maggio 2012

CHIUSURA ASILI NIDO

In questi giorni, circolano voci allarmanti sulla probabile chiusura di buona parte degli asili nido comunali.La presunta chiusura si baserebbe sulla mancata certificazione prevenzione incendi che i vigili del Fuoco non potrebbero rilasciare perchè gli edifici non sono a norma, in base ad una nuova normativa che sarebbe andata in vigore ad ottobre.La situazione dunque era nota già da inizio anno scolastico ma l'iter burocratico che  prevede l'adeguamento delle strutture sarebbe stato messo in moto a febbraio.Il bubbone è scoppiatopochi giorni or sono, con una serie di circolari inviate per conoscenza alle varie strutture scolastiche.Ebbene, in molti asili nido in questi giorni si stanno effettuando le iscrizioni per il prossimo anno  con riserva in quanto le strutture potrebbero restare chiuse e la notizia è diventata di dominio pubblico.Ovviamente la ricaduta in termini di disagio sociale e occupazionale sarebbe catastrofica: tantissime famiglie  non avrebbero il punto di riferimento a cui affidare i propri bambini e dovrebbero ripiegare su babysitter o parenti, vedendo negata ai propri bambini un'esperienza formativa unica e fondamentale; le educatrici precarie incaricate annuali si ritroverebbero senza lavoro.Si creerebbero dunque fondati presupposti per un cedimento strutturale del tessuto sociale in una città come Napoli che è già di per sè precaria  in tutte le sue pieghe. Allo stato attuale  di quelli noti  sono in pericolo gli asili nido della 2° municipalità, della 9°, dell' 8° ma non si escludono gli altri.Siamo in attesa di comunicazione.

Si consiglia a tutte le colleghe di iniziare a muovere i seguenti passi:

Cercatevi una sponda nella municipalità -consiglieri, presidente chiunque- e fate leva sul profondo disagio che la platea , i genitori -LORO ELETTORI -potranno vivere se gli asili nido non dovessero riaprire .

Sensibilizzate le mamme: magari mandatene qualcuna a parlare anche sulla municipalità.

Tra domani e dopodomani dovrebbe uscire un pezzo su Repubblica e sul Mattino.

Tormentate i vostri sindacalisti di riferimento.Finora non hanno speso una parola.Il loro silenzio è assordante.

Il giorno 18 maggio, ci sarà un incontro col consigliere Fucito.Si comunicheranno poi orario e luogo.Ovviamente DOVRETE INTERVENIRE IN MASSA.

Si dice che sia stato avviato l'iter burocratico per la messa in sicurezza delle scuole e si siano appaltati i lavori.Ma sono voci più o meno fondate non si sa perché per il momento non si hanno comunicazioni ufficiali in merito di qualche esponente dell'assessorato dell'istruzione .

Per il momento  è tutto ma  non vi preoccupate perché le risposte dovranno arrivare molto prima della fine dell'anno scolastico:dobbiamo avere serie e concrete  garanzie che gli asili nido riapriranno regolarmente il prossimo anno scolastico, altrimenti il mese di giugno lo passiamo a combattere.

Già lo abbiamo fatto e lo faremo ancora se necessario.La nuova amministrazione non ci conosce ancora :))))


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17 gennaio 2011

RICORSO

Il Collegato lavoro approvato il 4 novembre dello scorso anno pone, in regime di blocco delle assunzioni nella P.A. , un tetto ai ricorsi di coloro che, assunti con contratto a tempo determinato, possano ottemperare un ricorso verso suddette amministrazioni per essere assunti in via definitiva o per ottenere un indennizzo economico per il licenziamento.
Il termine dei 60 giorni sembra essere perentorio per tutti coloro che hanno un contratto scaduto avendo la suddetta norma valore retroattivo.Particolarmente interessante sembra il ricorso avverso il ministero della pubblica istruzione.
Entro il giorno 22 gennaio scadrebbe, infatti, il termine per inviare una lettera in cui si notifica al Ministero l'intenzione di inoltrare un ricorso. Ci saranno poi 270 giorni di tempo per avviare legalmente il suddetto ricorso che, se non inoltrato entro tale termine, comunque decadrà.(
Qui ulteriori chiarimenti).
Diversa sembrerebbe la situazione di coloro che hanno un contratto posto in essere. Infatti  è scritto che "la nuova norma, l'art.32 del collegato, ha applicazione retroattiva, si riferisce cioè anche a tutti i contratti scaduti.
Per quelli ancora in corso, il termine dei 60 giorni partirà dalla conclusione del contratto."  (fonte Repubblica).

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