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RICORSO

Il Collegato lavoro approvato il 4 novembre dello scorso anno pone, in regime di blocco delle assunzioni nella P.A. , un tetto ai ricorsi di coloro che, assunti con contratto a tempo determinato, possano ottemperare un ricorso verso suddette amministrazioni per essere assunti in via definitiva o per ottenere un indennizzo economico per il licenziamento.
Il termine dei 60 giorni sembra essere perentorio per tutti coloro che hanno un contratto scaduto avendo la suddetta norma valore retroattivo.Particolarmente interessante sembra il ricorso avverso il ministero della pubblica istruzione.
Entro il giorno 22 gennaio scadrebbe, infatti, il termine per inviare una lettera in cui si notifica al Ministero l'intenzione di inoltrare un ricorso. Ci saranno poi 270 giorni di tempo per avviare legalmente il suddetto ricorso che, se non inoltrato entro tale termine, comunque decadrà.(
Qui ulteriori chiarimenti).
Diversa sembrerebbe la situazione di coloro che hanno un contratto posto in essere. Infatti  è scritto che "la nuova norma, l'art.32 del collegato, ha applicazione retroattiva, si riferisce cioè anche a tutti i contratti scaduti.
Per quelli ancora in corso, il termine dei 60 giorni partirà dalla conclusione del contratto."  (fonte Repubblica).

Pubblicato il 17/1/2011 alle 20.36 nella rubrica diario.

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